Coronavirus, Gruppo Aura: niente soluzioni fai-da-te per la temperatura dei dipendenti

Per la rilevazione della temperatura a dipendenti, fornitori e visitatori, le imprese dovranno e potranno dotarsi di sistemi automatici, purché questi rispettino le indicazioni del Ministero della salute e delle istituzioni competenti in materia di privacy.

L’emergenza che il Paese sta vivendo e i provvedimenti emanati dal Governo per il contenimento del contagio da coronavirus non giustificano coloro che metteranno in atto controlli indiscriminati che potrebbero appunto ledere la privacy degli individui.
Per questo motivo Gruppo Aura, in partnership con Vodafone Italia, propone un sistema automatico e non invasivo, pienamente conforme con la normativa GDPR, per prevenire l’accesso all’interno di ambienti chiusi, come centri commerciali, uffici pubblici, grandi magazzini, negozi… da parte di persone con una temperatura corporea superiore alla norma o in assenza di mascherina (DPI).
La soluzione Body Temperature proposta da Gruppo Aura è in grado, nel pieno rispetto della privacy e dei DPCM emanati dal Governo, di rilevare la temperatura di un singolo individuo o di più soggetti contemporaneamente (fino a 30 persone), con una precisione di +/-0,3° C. Ed è inoltre in grado di generare un allarme acustico/visivo in caso di rilevazione di temperature superiori alla soglia impostata (37,5°C) o in assenza di mascherine.
Tutte le soluzioni anti Covid-19 proposte (“Body Temperature Screening Base” e “Multitemperature Screening”) vengono consegnate chiavi in mano, e i clienti che si affidano a Gruppo Aura sono seguiti in tutte le fasi di installazione e configurazione iniziale del servizio.

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