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5G: cos’è, come funziona e perché non potremo farne a meno

È l’argomento del giorno. Le compagnie telefoniche stanno investendo miliardi di euro per “l’acquisto” delle licenze che permetteranno loro di fornire servizi per le comunicazioni che sfruttano il 5G per la trasmissione dei dati. Vediamo il perché.

 

“È la tua ultima occasione, se rinunci non ne avrai altre. SIM 4G, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua e rivivrai l’incubo della connessione lenta. SIM 5G, resti nel paese delle meraviglie e vedrai quant’è veloce internet nella tana del Bianconiglio. Ti sto offrendo solo la verità. Ricordalo. Niente di più.”

Non me ne vogliano i fratelli Wachowski se riscrivo a modo mio e per fini puramente commerciali, il famoso confronto tra Morpheus e Neo – i due personaggi principali del film Matrix – per spiegare come, in futuro molto prossimo, potrebbe svolgersi un ipotetico dialogo tra un commerciale che vende servizi avanzati per la telefonia aziendale e un potenziale cliente di una compagnia telefonica sprovvista della tecnologia 5G.

Cos’è il 5G e cosa si intende con questo termine

Gli operatori di telefonia hanno investito già oltre 5 miliardi di euro per aggiudicarsi i primi lotti delle frequenze 5G. L’asta che si sta svolgendo proprio in questi giorni ha visto, alla data del 25 settembre scorso, queste prime assegnazioni:

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Al momento in cui scrivo non si è ancora conclusa la procedura di assegnazione di tutte frequenze disponibili per il 5G. Gli operatori, che si stanno dando battaglia a colpi di rilanci da centinaia di milioni di euro, sono Iliad Italia S.p.A., Fastweb S.p.A., Wind 3 S.p.A., Vodafone S.p.A. e Telecom Italia S.p.A..

Nella nona giornata d’asta, che si è tenuta appunto lo scorso 25 settembre, la competizione delle compagnie telefoniche si è concentrata sulla banda 3700 MHz, raggiungendo un ammontare complessivo pari a 2.947.540.000,00 euro. L’ammontare totale delle offerte fatte finora ha così raggiunto quota 5.151.142.258,00 euro.

Ma veniamo al significato del nome. 5G (acronimo di 5th Generation) sta ad indicare semplicemente i servizi per la telefonia mobile di quinta generazione; così come il 4G, lo standard più diffuso in questo momento, fa riferimento ai servizi per la telefonia mobile di quarta generazione.

Perché è così fondamentale il 5G 

In Italia abbiamo circa 100 milioni di cellulari attivi, quasi due a testa: 34 milioni sono gli smartphone. E gli smartphone, come sanno tutti, fanno più cose, molte più cose di un comune cellulare (gli addetti ai lavori inorridiranno di fronte a queste mie semplificazioni. Ma sappiano, gli esimi colleghi, che non scrivo per loro, ma per le moltissime persone che di tecnologie per le telecomunicazioni sanno poco, nonostante queste siano così diffuse).

Possiamo dire che gli smartphone più evoluti ci permettono di fare una quantità di cose paragonabili a quelle che siamo abituati a fare con un Personal Computer. Ci permettono di compiere ricerche sul WEB su ogni argomento di nostro interesse, ci fanno da navigatore satellitare durante i nostri tragitti in automobile, sono un perfetto sostituto dell’agenda cartacea e non dimenticano mai di ricordarci gli appuntamenti personali o di lavoro; ci intrattengono nei momenti liberi con i famigerati giochini, che gli adolescenti (ma anche molti adulti) tanto amano; sono formidabili lettori musicali, possono contenere migliaia di libri in formato digitale e molto, molto altro ancora.

Gran parte di queste operazioni per essere compiute, però, hanno bisogno del WEB, di Internet, della Rete. E più la rete è veloce, meglio è. Ed è qui che entra in gioco la tecnologia 5G, che gli smartphone di prossima produzione, abbinati alla SIM di un operatore che ha in licenza una o più frequenze per il 5G, saranno in grado di sfruttare appieno per consentirti di viaggiare molto più velocemente e in modo efficace sul WEB.

Tuttavia, il 5G sarà determinante per molte altre tecnologie, che qui accenneremo solamente. Abbiamo tutti sentito parlare in questi anni di IoT (Internet delle cose), blockchain, pagamenti digitali, big data e intelligenza artificiale, tutte applicazioni queste che si basano sullo scambio di dati in rete e che necessitano di una tecnologia di trasmissione veloce ed efficiente.

Il 5G per aziende e consumatori

Come abbiamo visto, i campi di applicazione della tecnologia 5G sono davvero i più disparati. E non riguarderanno solo le aziende e il loro business, ma anche la vita di ognuno di noi. Una serie di studi e ricerche hanno individuato in una decina di settori quelli in cui il 5G avrà il maggior impatto: servizi finanziari, sicurezza, sanità, trasporti pubblici, media e intrattenimento, settore auto, agricoltura, vendita al dettaglio, manufactoring, energia e utilities.

Quando debutterà il 5G

L’Italia è tra i paesi europei più avanzati nella corsa e sperimentazione 5G. E il lancio ufficiale del 5G nel nostro Paese è previsto per il 2020. Questo nuovo standard di comunicazione, debutterà prima negli Stati Uniti. Poi in Giappone e infine sarà la volta dell’Italia, che è tra i paesi “più aggressivi” in Europa. I primi dispositivi a usufruire del 5G saranno gli smartphone, successivamente i PC, e dopo gli oggetti della rete (prepariamoci a dialogare con frigoriferi e lavatrici). Tuttavia, si stima che ci vorranno dai 3 ai 5 anni dal lancio perché il 5G arrivi nelle nostre case. Quindi per ora potete rimandare l’acquisto di una TV 8K.

Rubrica a cura di Massimo Marucci

L’autore di questo articolo

Massimo-Marucci

Sono nato e vivo a Monza. Un diploma di Grafico Pubblicitario e uno di Perito Commerciale. Sogno una laurea in Sicurezza Informatica e sto studiando per ottenerla. Marito di Tiziana, padre di Francesca. Mi appassionano l’arte, la comunicazione e (naturalmente) le tecnologie.
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