5 + 1 Vero o Falso sulla telefonia che anche gli addetti ai lavori spesso ignorano

5 + 1 Vero o Falso sulla telefonia che anche gli addetti ai lavori spesso ignorano

Anche per chi lavora nelle telecomunicazioni da molti anni, stare al passo con tutte le novità tecnologiche, i regolamenti e le delibere che riguardano questo settore non è semplice. Figuriamoci per un normale utente, che oltre a selezionare le notizie davvero rilevanti deve anche imparare a riconoscere e schivare le fake news. Ecco il perché di questo articolo e dei 5 + 1 Vero o Falso sulla telefonia.

1. Quando aumentano le tariffe è possibile cambiare operatore senza pagare penali

VERO. Gli operatori possono sempre rivedere le tariffe, e quando lo fanno esercitano un diritto sancito dallo Ius Variandi. Con questa locuzione latina si indica il potere, previsto dai contratti, che viene attribuito a un solo soggetto (l’operatore di telefonia), il quale ha la facoltà di ritornare sulle scelte fatte ed effettuarne delle altre.
Tradotto: quando vi vendono un piano tariffario (rete fissa o mobile) e dopo pochi mesi dal contratto sottoscritto ricevete una comunicazione che vi avvisa di un aumento imprevisto del canone, ecco, quello è un tipico esempio di Ius Variandi. In volgare potremmo tradurlo con “Diritto alla variazione“. Nel gergo tecnico degli operatori di telefonia, questa pratica va sotto il nome “Modifica Unilaterale delle Condizioni di Contratto“.
Gli operatori, in sostanza, hanno la possibilità di modificare le condizioni economiche del vostro abbonamento anche prima della naturale scadenza, che normalmente è di 24 mesi. Ma sono obbligati a comunicare queste variazioni tariffarie e a concedervi 30 giorni di tempo per cambiare compagnia telefonica senza incorrere in penali o altri costi di disattivazione.

2. Cambiare operatore prima della scadenza contrattuale comporta l’obbligo di pagare in un’unica soluzione tutte le rate dei cellulari o di altri dispositivi acquistati con lo stesso

FALSO. L’Agcom ha di recente stabilito, con le nuove LINEE GUIDA SULLE MODALITÀ DI DISMISSIONE E TRASFERIMENTO DELL’UTENZA NEI CONTRATTI PER ADESIONE (ALLEGATI A/B ALLA DELIBERA N. 487/18/CONS), che gli operatori di telefonia devono concedere la possibilità ai loro clienti (persone fisiche e giuridiche) di poter continuare a pagare a rate i cellulari o altri dispositivi acquistati congiuntamente al servizio principale.

Allegato A VII. 29:

La conversione di un pagamento rateizzato in un pagamento in un’unica soluzione per un ammontare pari alla somma delle rate residue potrebbe incidere sulla scelta di un utente che intende recedere dal contratto al punto che questi, per non incorrere in tale pagamento, potrebbe decidere di continuare ad avvalersi della prestazione corrente, anche se sul mercato sono presenti offerte caratterizzate da condizioni economiche o tecniche migliori, limitando significativamente l’esercizio del diritto di recesso. […]. Per tale ragione, gli operatori devono sempre concedere agli utenti che decidono di recedere anticipatamente dal contratto la facoltà di scegliere se continuare a pagare le rate residue ovvero pagarle in un’unica soluzione. Solo in questo modo all’utente sarà garantita la piena libertà di recedere dal contratto.

3. In caso di guasto prolungato alla linea telefonica si ha diritto a un indennizzo

VERO. Ma anche se vi hanno attivato in ritardo la nuova linea telefonica dell’ufficio/negozio, avete diritto a un indennizzo; se è da diverse settimane che aspettate il trasloco del vostro impianto telefonico ma nessuno si fa vivo, avete diritto a un indennizzo; se hanno commesso un errore nell’inserire il vostro numero di telefono o il vostro nome in elenco, avete diritto a un indennizzo.

Chi lo dice? La Carta dei Servizi, il documento più snobbato della telefonia; ma quello a cui dovreste invece prestare più attenzione. Perché quando le cose non vanno per il verso giusto (e con le telecomunicazioni succede spesso) è nella Carta dei Servizi che troverete il modo di farvi valere. Ogni operatore ha la sua Carta dei Servizi e le sue regole. Quando firmate un nuovo contratto per la telefonia aziendale, prendete visione di questo importante documento. È nel vostro interesse.

4. Gli operatori sono tutti uguali

FALSO. In pochi sanno che nella telefonia (ma non solo in questo settore) esistono meccanismi di valutazione delle performance degli operatori. Questi “indicatori di qualità” sono strumenti introdotti da AGCOM, e sono a disposizione del pubblico per farsi un’idea precisa della qualità dei servizi erogati dalle compagnie telefoniche.
Gli indicatori presi in esame da AGCOM sono parecchi, quelli qui riassunti sono i più importanti, quelli che permettono di conoscere e confrontare i diversi operatori per essere certi di aver stipulato un contratto per la telefonia aziendale all’altezza delle vostre aspettative. Fate sempre un confronto prima di dire “Sì” al vostro nuovo partner per le telecomunicazioni, le sorprese non mancheranno:

  • Tempo per l’attivazione del servizio di fonia voce.
  • Tempi di risposta del servizio clienti.
  • Reclami sugli addebiti.
  • Accuratezza della fatturazione.
  • Probabilità di mantenimento della connessione.
  • Probabilità di trasferimento degli SMS al centro SMS.
  • Tempo di riparazione dei malfunzionamenti.
  • Tasso di malfunzionamento per linea.
  • Tempo di fornitura dell’allacciamento iniziale.

5. Cambiare operatore mobile è difficile e si rischiano disservizi

FALSO. Non solo è facile, ma ci sono momenti dell’anno in cui è più conveniente. Dicembre, marzo, luglio sono i mesi in cui gli operatori sfornano le promozioni più invitanti. Dicembre perché TIM chiude l’anno fiscale; marzo perché lo chiude Vodafone; luglio perché tutti pensano alle ferie e non alla telefonia. Tuttavia, quando parliamo di contratti per la telefonia aziendale, ci sono cose che è bene sapere. Cose da NON fare.

Come ad esempio chiamare i vari Call Center TIM, Vodafone… rischi di smarrirti tra le opzioni del tipo: premi 1, premi 2, premi 3… Andare in un negozio: i negozi vanno bene per i privati che possono permettersi il “lusso” di stare in coda insieme a casalinghe e pensionati ad aspettare il proprio turno come fossero dal dottore. Chiedere all’amico dell’amico di mandarti una persona fidata (cugini e amici possono fare più danni di un blackout), la telefonia aziendale è troppo importante per affidarla al primo che passa.

Allor che fare? Le aziende possono contare su un canale privilegiato e pensato appositamente per loro: le Agenzie di telefonia. Per i miei clienti, ad esempio, io ho scelto di lavorare con il Gruppo Aura: Agenzia Business Partner Vodafone, i cui numeri parlano da soli. Qualcuno obietterà che anche gli altri operatori hanno le loro belle agenzie. Sacrosanto! L’importante è scegliere bene. Perché i lupi della telefonia si possono trovare ovunque.

6. Vodafone ha la miglior copertura di rete mobile

UNA VOLTA, FORSE. Ok, ok lasciate che mi spieghi. Forse non lo sapete ma è di pochi giorni fa la notizia, per certi versi clamorosa (visti i soggetti protagonisti di questa impresa), della nascita della towerco più grande e importante del Paese. Tim e Vodafone in pratica hanno messo a fattor comune le loro migliori risorse tecnologiche siglando un accordo che darà vita a un colosso con oltre 22.000 torri (chiamatele pure antenne).

L’Ad di Vodafone Italia, Aldo Bisio, ha dichiarato in proposito:

“Questo accordo consente di accelerare la strategia di sviluppo del 5G a beneficio dei nostri clienti e dell’intera comunità. Il 5G rappresenta una infrastruttura chiave per la modernizzazione del Paese. Una piattaforma tecnologica che apre la strada a una nuova era di servizi che renderanno più efficienti i modelli di business e miglioreranno la produttività di tutte le filiere, creando i presupposti per una economia digitale più competitiva. Il modello di condivisione valorizza i vantaggi del 5G e allo stesso tempo riduce l’impatto sull’ambiente e i costi di implementazione, consentendo maggiori investimenti in servizi per i clienti”.

Ecco perché se è vero che fino a ieri Vodafone poteva vantare una superiorità, riconosciuta anche dai concorrenti, in termini di copertura e velocità della rete 4G, oggi non ha più senso fare questo tipo di distinzioni. Anzi, un’operazione di condivisione di questo tipo dovrebbe essere vista con favore poiché presenta innumerevoli risvolti positivi, soprattutto per quei cittadini e per quelle imprese che vivono e operano nelle aree rurali del Paese e che per questo soffrono maggiormente il divario tecnologico rispetto ai grandi centri urbani.

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